Il mio lavoro si fonda sull’integrazione delle competenze e delle conoscenze acquisite attraverso il percorso di studi ed il costante aggiornamento professionale. 

Offro percorsi personalizzati a chi desidera affrontare momenti di difficoltà, elaborare ferite del passato o intraprendere un cammino di crescita personale. Ogni percorso è costruito insieme a partire dalla tua storia e dai tuoi bisogni specifici.

 

PERCORSI INDIVIDUALI

I percorsi individuali rappresentano uno spazio sicuro e riservato, in cui poter affrontare insieme le  difficoltà emotive e relazionali che ostacolano il benessere. Possono essere utili nei momenti in cui ansia, stress, senso di inadeguatezza o crisi personali diventano faticosi da gestire da soli.

Nel nostro percorso:

  • Creiamo uno spazio sicuro in cui dare voce alle emozioni, ai pensieri anche disturbanti e alle sensazioni corporee, coltivando apertura, comprensione e un atteggiamento non giudicante
  • Identifichiamo i pensieri che alimentano la sofferenza e impariamo a ristrutturarli, esplorando al contempo le reazioni somatiche che li accompagnano
  • Introduciamo strategie pratiche di regolazione emotiva e corporea, per modulare l’attivazione fisiologica e affrontare con maggiore equilibrio le sfide quotidiane
  • Promuoviamo lo sviluppo delle risorse cognitive, emotive e somatiche accrescendo fiducia, autostima e capacità di orientarsi e muoversi con consapevolezza nella vita

È un percorso volto a favorire la riconnessione con il proprio sé, a dare significato alle esperienze vissute e sperimentare maggiore equilibrio e libertà nell’espressione di sé.

 

TRAUMA E BENESSERE EMOTIVO

Il concetto di trauma non riguarda soltanto eventi improvvisi e sconvolgenti: può nascere anche da esperienze ripetute di trascuratezza, da relazioni dolorose o da ferite affettive che lasciano segni profondi. È determinato non tanto dalla natura oggettiva dell’evento, quanto dal modo in cui esso è stato percepito, elaborato e ha inciso sul funzionamento psicologico. Queste esperienze, se non elaborate, possono condizionare il modo in cui sentiamo il nostro corpo, viviamo le emozioni, pensiamo a noi stessi e ci relazioniamo con gli altri, generando sintomi a volte molto intensi, tra cui ansia ed ipervigilanza, convinzioni negative pervasive, sensazione di non essere mai al sicuro, sfiducia, difficoltà relazionali. 

Nel nostro percorso:

  • regoliamo le risposte corporee ed emotive legate all’ipervigilanza, agli incubi o ai ricordi intrusivi, sviluppando strategie di grounding e regolazione emotiva;
  • impariamo a riconoscere i pensieri derivanti dall’esperienza traumatica (ad es. colpa, vergogna, indegnità, convinzioni di pericolo costante),  a renderli più realistici e compassionevoli;
  • impariamo a separare il passato dal presente, a riconoscere il “passato che ritorna” in modo intrusivo, riproducendo continuamente le stesse emozioni e percezioni e a distinguerlo dal momento presente
  • costruiamo una nuova narrazione di sé, capace di integrare il dolore senza esserne definiti, restituendo continuità, fiducia e senso di agentività
  • rafforziamo le risorse interiori, così da affrontare la vita con maggiore stabilità, sicurezza e resilienza

È importante procedere in modo graduale: costruire prima di tutto abilità di stabilizzazione e regolazione degli stati interni, facendo in modo che la persona possa sperimentarli all’interno di quella che viene definita “finestra di tolleranza”, al fine di gestire le emozioni sopraffacenti e promuovere un maggior senso di controllo nella vita quotidiana. Quindi affrontare insieme i ricordi che emergono (nel rispetto di eventuali blocchi e resistenze che possono emergere), per poi favorire il processo di integrazione (ad es. accettazione del passato e del cambiamento, elaborazione del lutto per ciò che è stato perduto), costruire una narrazione interna, un senso di sé integrato e coerente e la capacità vivere la propria vita in modo più libero e pieno. L’obiettivo dunque non è dimenticare ciò che è accaduto, ma di poterlo “guardare” in modo diverso: non più come una ferita che limita, ma come parte di una storia più ampia che può essere integrata e in qualche modo trasformata. In questo cammino il trauma diventa integrabile e la persona può ritrovare libertà, vitalità e presenza nel proprio presente.

Nel percorso integro:

  • pratiche di grounding e consapevolezza corporea
  • Interventi mindfulness based e self compassion based, per favorire lo sviluppo delle abilità metacognitive e di un atteggiamento nuovo verso di sé: più gentile e amorevole
  • interventi cognitivi per favorire la rielaborazione narrativa e costruire una storia di sé realistica e coerente
  • rafforzamento della capacità di autoregolazione, per tornare a sentirsi stabili e sicuri nella vita di tutti i giorni

L’obiettivo non è cancellare il dolore o cancellare i ricordi, ma aiutare la persona a comprendere in che modo può elaborare il dolore per poterlo integrare in modo coerente all’interno della propria storia di vita, rendendolo se possibile una risorsa di crescita e di ricostruzione interiore e recuperando l’opportunità di vivere una vita “ricca, e degna di essere vissuta”.

 

MINDFULNESS E SELF-COMPASSION

Quelle insegnate nei protocolli di Mindfulness e Self-Compassion sono pratiche scientificamente validate che aiutano a coltivare presenza, equilibrio emotivo e gentilezza verso se stessi. Faccio riferimento agli interventi basati su protocolli internazionali:

  • MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction): per imparare a gestire lo stress e sviluppare resilienza
  • MSC (Mindful Self-Compassion): per ridurre autocritica e vergogna, imparando a trattarsi con maggiore umanità e accoglienza

Nei percorsi propongo pratiche guidate e riflessioni condivise che promuovono:

  • la capacità di osservare i pensieri senza identificarsi con essi
  • una maggiore consapevolezza corporea e radicamento nel presente
  • la possibilità di affrontare difficoltà e vulnerabilità con uno sguardo compassionevole e non giudicante

RELAZIONI E DIPENDENZA AFFETTIVA

Le relazioni sono il cuore della nostra vita, ma a volte diventano fonte di sofferenza; la dipendenza affettiva porta a sperimentare ciclicamente relazioni caratterizzate da riduzione della libertà di scelta, turbolenza, instabilità e dolore emotivo.

Il percorso è finalizzato a:

  • divenire consapevoli degli schemi interni e relazionali che si ripetono
  • comprenderne le radici, spesso legate ad esperienze precoci di attaccamento
  • riconoscere e mettere in discussione i pensieri e le convinzioni disfunzionali che caratterizzano tali schemi disfunzionali 
  • Promuovere autonomia emotiva e un senso di sé più integro, saldo e centrato, favorendo la ristrutturazione di schemi disfunzionali e l’acquisizione di competenze che permettano di sperimentare nuove modalità relazionali ed esperienze emotive trasformative
  • imparare a costruire legami più liberi, maturi e autentici, basati sul rispetto reciproco.

È un percorso finalizzato a restituire maggiore libertà interiore, e la possibilità di vivere le relazioni in modo autentico e  gratificante.