18 (+1) consigli per uscire da un amore distruttivo

Scritto da: Dott.ssa Annalisa Barbier


Spesso, quando si rimane all'interno di una relazione sentimentale caratterizzata da disparità di impegno e sentimento o da partner manipolativi e irrispettosi quando non francamente violenti e infedeli, le ragioni sono legate ad un insufficiente senso di autostima ed amore di sé, o al timore di essere abbandonati e rimanere soli, oppure al senso di sfida che ci si impone quando, rispetto ad un partner problematico (affetto da dipendenze, violento o incapace di amare), si dice a se stessi: “lo/la cambierò, io ce la farò, riuscirò a guarirlo/a” eccetera.

In questi casi, quando la relazione disfunzionale si protrae a lungo nel tempo, il malessere che ne può derivare è grande, e può compromettere la qualità della vita della persona coinvolta nonché la sua capacità di trarre gratificazione e godimento dalle relazioni interpersonali e dalle attività che svolge (lavoro, amici, famiglia, svago eccetera).

Il primo passo da fare in questi casi, per riportare equilibrio e salute, è quello di RICONOSCERE DI VIVERE UNA RELAZIONE DISTRUTTIVA; Senza questo primo passaggio, qualsiasi intervento è destinato a fallire, mancando i presupposti di consapevolezza e motivazione al cambiamento.

Una volta raggiunta la consapevolezza che la relazione che si vive è pericolosa e distruttiva, occorre valutare molto seriamente la necessità di apportare un CAMBIAMENTO. Questo non deve necessariamente consistere nella rottura della relazione (a meno che non si tratti di un partner psicologicamente o fisicamente violento), ma può anche riferirsi ad una modificazione del comportamento di uno o entrambi i partner all’interno della relazione, al fine di trasformare alcuni equilibri e le dinamiche disfunzionali. La scelta dell’obiettivo da porsi dipende dalla gravità della situazione relazionale, dalla eventuale presenza di rischi per l’incolumità dei partner e dalla loro maturità emotiva e psicologica.

Di seguito sono elencati alcuni consigli per aumentare la propria autostima ed autonomia emotiva, al fine di raggiungere un maggiore equilibrio e benessere che, nel medio e lungo termine, porterà a fare scelte più sane e adatte alla nostra crescita e alla realizzazione dei propri desideri.

1.           PRENDITI CURA DI TE

·         Elenca i tuoi obiettivi di vita nell’ambito delle seguenti categorie:  lavoro, cura di sé, autostima, famiglia e parenti, amore, vicinato, comunità, svago e tempo libero, mete e valori, figli, crescita e apprendimento, salute, casa, denaro, creatività, sostegno, amicizia;

·         Inizia a chiederti cosa puoi fare per renderti più felice e gratificato in ogni area sopra indicata e impegnati per il tuo benessere;

·         Scrivi almeno 5 tuoi bisogni che non sono soddisfatti nella attuale relazione e impegnati a capire cosa dovresti fare perché vengano soddisfatti;

·         Inizia ad agire nella direzione del soddisfacimento dei tuoi bisogni invece di agire nel timore di essere lasciato/a;

·         Metti al centro il tuo benessere fisico e psicologico, riportando sempre l’attenzione su di te chiedendoti: “cosa desidero davvero in questo momento?”, “questa situazione mi porta benessere o dolore?”, “cosa posso fare per stare bene ora?” eccetera

2.   RINUNCIA AL BISOGNO DI CAMBIARE L’ALTRA PERSONA: piuttosto chiediti se ti gratifica e se ti va bene così come è;

3.   MOSTRATI PER COME SEI, accettando la possibilità che l’altra persona non ti approvi  e la possibilità di fare o dir qualcosa che all’altro non piace;

4.   LASCIA LIBERO L’ALTRO DI ANDARSENE se non desidera restare nella relazione. Smetti di credere che se ti impegnerai fino allo sfinimento, l’altra persona rimarrà con te: l’amore è una scelta e non un obbligo né tanto meno il frutto di un ricatto morale;

5.   EVITA LA “TRAPPOLA DELLA SPIEGAZIONE”; non è necessario uscire da ogni discussione vincenti o dimostrando che l’altro ha torto. Ci sono abilissimi manipolatori/manipolatrici in grado di ridurti allo stremo delle forze, proprio facendo leva su questo bisogno;

6.   SMETTI DI CHIEDERTI “CHI HA RAGIONE?” e inizia a chiederti: “mi piace tutto questo?”;

7.   SVILUPPA IN TE LE QUALITÀ CHE DESIDERI POSSEDERE; smetti di credere che semplicemente avendo accanto una persona che le possiede, tu possa riempire la mancanza di esse

8.   CREA E MOLTIPLICA LE OCCASIONI DI GRATIFICAZIONE e successo personale

9.   PRATICA ASSERTIVITÀ: non accettare l’inaccettabile ed esprimi te stesso/a;

10.       PONI LEGITTIMI CONFINI alle richieste ed inferenze dell’altra persona, ed esigi che vengano rispettati

11.       IMPARA A DIRE DI NO QUANDO SENTI CHE E’ “NO”

12.       SMETTI DI DIRE “SI” QUANDO E’ NO!

13.       MODIFICA I TUOI ATTEGGIAMENTI invece di pretendere di cambiare l’altra persona. Ad esempio puoi smettere di essere eccessivamente accondiscendente o tollerante, non fare la vittima, chiedere che vengano rispettati i tuoi desideri eccetera

14.       RICORDA CHE L’AMORE NON E’ UNILATERALE: non dipende solo dal tuo impegno – per quanto ce ne metterai -  mandare avanti la relazione, ma occorrono l’impegno e la volontà di entrambi;

15.       SMETTI DI CERCARE SEMPRE L’APPROVAZIONE ED IL RICONOSCIMENTO DELL’ALTRA PERSONA; agisci piuttosto sulla base di ciò che desideri e che fa bene a te;

16.       SVINCOLATI DALL’ECCESSO DI EMPATIA che ti spinge a tollerare e accettare tutto da parte dell’altro;

17.       CONTROMANIPOLA: invece di contrastare ciò che l’altro afferma (giusto o sbagliato che sia), ribadisci con calma e fermezza che non sei più disposto/a ad accettare prevaricazioni o umiliazioni di alcun genere

18.       SII DISPOSTO/A AD ACCETTARE CHE L’ALTRA PERSONA SE NE VADA se non è in grado di dialogare né migliorare la relazione


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Commenti: 6
  • #1

    Alessandra (venerdì, 06 novembre 2015 16:34)

    Questi punti devono diventare la mia Bibbia.

  • #2

    Carmen. (domenica, 20 marzo 2016 22:38)

    Sto uscendo da una relazione devastante con un alcolizzato e forse qualcosa i più :spero che il mio no questa volta sia per sempre... Sto male ma so di potercela fare... Mi sono riconosciuta in questo quadro analitico.. Ho dato troppo ma quello che non riesco a capire è perché sto tanto male

  • #3

    Laura (mercoledì, 15 marzo 2017 23:05)

    Anche io mi riconosco in questo quadro clinico ...e anche io come Carmen non capisco perché tagliare con il mio amore ...sicuramente malato ,da un lato mi fa sentire finalmente libera ...ma stessa ...dall'altro mi fa male ...mi manca ...subisco giornalmente calunnie ...violenze verbali ..offese di ogni tipo ..ma poi quando ritorna è come se fossi ipnotizata ...mi ritrovo fra le sue braccia ...pronta alle prossime violente verbali e gelosia assessiva

  • #4

    Sara (venerdì, 02 giugno 2017 15:27)

    "Insufficiente senso di autostima ed amore di sé, o al timore di essere abbandonati e rimanere soli".... mi rendo conto che per me è proprio così, da figlia abbandonata dal padre, con un'infanzia non proprio serena, la paura più grande è quella di essere abbandonata dalle persone che amo e adesso la persona che credevo mi amasse, che mi aveva fatto sentire finalmente amata, è diventato qualcuno che mi fa male, con la sua indifferenza... un giorno sono tutto e un giorno niente.Geloso in modo eccessivo e in cerca delle mie attenzioni quando mi avvicino ad amici o familiari, donne e uomini, ma mai disposto a darne se sono io ad avere bisogno. Anzi, ho notato che quando chiedo è proprio quello il momento in cui lui mi fa più male e mi fa sentire sbagliata, pesante. Rimango sempre senza parole.... terrorizzata che la nostra storia possa finire. Ma forse sarebbe meglio così.. se io solo fossi capace

  • #5

    Pam (lunedì, 05 giugno 2017 23:00)

    Sto da quasi 4 anni con lui e sono tuttora innamoratissima malgrado insulti e umiliazioni. Non capisco xke è così difficile lasciarlo andare

  • #6

    annalisa (martedì, 06 giugno 2017 17:11)

    Cara Sara, mi descrivi una persona che è decisamente meglio lasciarsi alle spalle. Sarà dura, ma è necessario per il tuo benessere. Credo anche io che la cosa migliore sarebbe che la vostra storia finisse, poiché non mi sembra una storia in grado di donarti equilibrio nè stabilità. Queste altalene possono solamente fare male e non portano nulla di bello... fatti coraggio: se hai compreso questo il passo successivo è quello di scegliere un compagno rispettoso, amorevole ed affidabile.