18 (+1) consigli per uscire da un amore distruttivo

Scritto da: Dott.ssa Annalisa Barbier


Spesso, quando si rimane all'interno di una relazione sentimentale caratterizzata da disparità di impegno e sentimento o da partner manipolativi e irrispettosi quando non francamente violenti e infedeli, le ragioni sono legate ad un insufficiente senso di autostima ed amore di sé, o al timore di essere abbandonati e rimanere soli, oppure al senso di sfida che ci si impone quando, rispetto ad un partner problematico (affetto da dipendenze, violento o incapace di amare), si dice a se stessi: “lo/la cambierò, io ce la farò, riuscirò a guarirlo/a” eccetera.

In questi casi, quando la relazione disfunzionale si protrae a lungo nel tempo, il malessere che ne può derivare è grande, e può compromettere la qualità della vita della persona coinvolta nonché la sua capacità di trarre gratificazione e godimento dalle relazioni interpersonali e dalle attività che svolge (lavoro, amici, famiglia, svago eccetera).

Il primo passo da fare in questi casi, per riportare equilibrio e salute, è quello di RICONOSCERE DI VIVERE UNA RELAZIONE DISTRUTTIVA; Senza questo primo passaggio, qualsiasi intervento è destinato a fallire, mancando i presupposti di consapevolezza e motivazione al cambiamento.

Una volta raggiunta la consapevolezza che la relazione che si vive è pericolosa e distruttiva, occorre valutare molto seriamente la necessità di apportare un CAMBIAMENTO. Questo non deve necessariamente consistere nella rottura della relazione (a meno che non si tratti di un partner psicologicamente o fisicamente violento), ma può anche riferirsi ad una modificazione del comportamento di uno o entrambi i partner all’interno della relazione, al fine di trasformare alcuni equilibri e le dinamiche disfunzionali. La scelta dell’obiettivo da porsi dipende dalla gravità della situazione relazionale, dalla eventuale presenza di rischi per l’incolumità dei partner e dalla loro maturità emotiva e psicologica.

Di seguito sono elencati alcuni consigli per aumentare la propria autostima ed autonomia emotiva, al fine di raggiungere un maggiore equilibrio e benessere che, nel medio e lungo termine, porterà a fare scelte più sane e adatte alla nostra crescita e alla realizzazione dei propri desideri.

1.           PRENDITI CURA DI TE

·         Elenca i tuoi obiettivi di vita nell’ambito delle seguenti categorie:  lavoro, cura di sé, autostima, famiglia e parenti, amore, vicinato, comunità, svago e tempo libero, mete e valori, figli, crescita e apprendimento, salute, casa, denaro, creatività, sostegno, amicizia;

·         Inizia a chiederti cosa puoi fare per renderti più felice e gratificato in ogni area sopra indicata e impegnati per il tuo benessere;

·         Scrivi almeno 5 tuoi bisogni che non sono soddisfatti nella attuale relazione e impegnati a capire cosa dovresti fare perché vengano soddisfatti;

·         Inizia ad agire nella direzione del soddisfacimento dei tuoi bisogni invece di agire nel timore di essere lasciato/a;

·         Metti al centro il tuo benessere fisico e psicologico, riportando sempre l’attenzione su di te chiedendoti: “cosa desidero davvero in questo momento?”, “questa situazione mi porta benessere o dolore?”, “cosa posso fare per stare bene ora?” eccetera

2.   RINUNCIA AL BISOGNO DI CAMBIARE L’ALTRA PERSONA: piuttosto chiediti se ti gratifica e se ti va bene così come è;

3.   MOSTRATI PER COME SEI, accettando la possibilità che l’altra persona non ti approvi  e la possibilità di fare o dir qualcosa che all’altro non piace;

4.   LASCIA LIBERO L’ALTRO DI ANDARSENE se non desidera restare nella relazione. Smetti di credere che se ti impegnerai fino allo sfinimento, l’altra persona rimarrà con te: l’amore è una scelta e non un obbligo né tanto meno il frutto di un ricatto morale;

5.   EVITA LA “TRAPPOLA DELLA SPIEGAZIONE”; non è necessario uscire da ogni discussione vincenti o dimostrando che l’altro ha torto. Ci sono abilissimi manipolatori/manipolatrici in grado di ridurti allo stremo delle forze, proprio facendo leva su questo bisogno;

6.   SMETTI DI CHIEDERTI “CHI HA RAGIONE?” e inizia a chiederti: “mi piace tutto questo?”;

7.   SVILUPPA IN TE LE QUALITÀ CHE DESIDERI POSSEDERE; smetti di credere che semplicemente avendo accanto una persona che le possiede, tu possa riempire la mancanza di esse

8.   CREA E MOLTIPLICA LE OCCASIONI DI GRATIFICAZIONE e successo personale

9.   PRATICA ASSERTIVITÀ: non accettare l’inaccettabile ed esprimi te stesso/a;

10.       PONI LEGITTIMI CONFINI alle richieste ed inferenze dell’altra persona, ed esigi che vengano rispettati

11.       IMPARA A DIRE DI NO QUANDO SENTI CHE E’ “NO”

12.       SMETTI DI DIRE “SI” QUANDO E’ NO!

13.       MODIFICA I TUOI ATTEGGIAMENTI invece di pretendere di cambiare l’altra persona. Ad esempio puoi smettere di essere eccessivamente accondiscendente o tollerante, non fare la vittima, chiedere che vengano rispettati i tuoi desideri eccetera

14.       RICORDA CHE L’AMORE NON E’ UNILATERALE: non dipende solo dal tuo impegno – per quanto ce ne metterai -  mandare avanti la relazione, ma occorrono l’impegno e la volontà di entrambi;

15.       SMETTI DI CERCARE SEMPRE L’APPROVAZIONE ED IL RICONOSCIMENTO DELL’ALTRA PERSONA; agisci piuttosto sulla base di ciò che desideri e che fa bene a te;

16.       SVINCOLATI DALL’ECCESSO DI EMPATIA che ti spinge a tollerare e accettare tutto da parte dell’altro;

17.       CONTROMANIPOLA: invece di contrastare ciò che l’altro afferma (giusto o sbagliato che sia), ribadisci con calma e fermezza che non sei più disposto/a ad accettare prevaricazioni o umiliazioni di alcun genere

18.       SII DISPOSTO/A AD ACCETTARE CHE L’ALTRA PERSONA SE NE VADA se non è in grado di dialogare né migliorare la relazione


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Commenti: 44
  • #1

    Alessandra (venerdì, 06 novembre 2015 16:34)

    Questi punti devono diventare la mia Bibbia.

  • #2

    Carmen. (domenica, 20 marzo 2016 22:38)

    Sto uscendo da una relazione devastante con un alcolizzato e forse qualcosa i più :spero che il mio no questa volta sia per sempre... Sto male ma so di potercela fare... Mi sono riconosciuta in questo quadro analitico.. Ho dato troppo ma quello che non riesco a capire è perché sto tanto male

  • #3

    Laura (mercoledì, 15 marzo 2017 23:05)

    Anche io mi riconosco in questo quadro clinico ...e anche io come Carmen non capisco perché tagliare con il mio amore ...sicuramente malato ,da un lato mi fa sentire finalmente libera ...ma stessa ...dall'altro mi fa male ...mi manca ...subisco giornalmente calunnie ...violenze verbali ..offese di ogni tipo ..ma poi quando ritorna è come se fossi ipnotizata ...mi ritrovo fra le sue braccia ...pronta alle prossime violente verbali e gelosia assessiva

  • #4

    Sara (venerdì, 02 giugno 2017 15:27)

    "Insufficiente senso di autostima ed amore di sé, o al timore di essere abbandonati e rimanere soli".... mi rendo conto che per me è proprio così, da figlia abbandonata dal padre, con un'infanzia non proprio serena, la paura più grande è quella di essere abbandonata dalle persone che amo e adesso la persona che credevo mi amasse, che mi aveva fatto sentire finalmente amata, è diventato qualcuno che mi fa male, con la sua indifferenza... un giorno sono tutto e un giorno niente.Geloso in modo eccessivo e in cerca delle mie attenzioni quando mi avvicino ad amici o familiari, donne e uomini, ma mai disposto a darne se sono io ad avere bisogno. Anzi, ho notato che quando chiedo è proprio quello il momento in cui lui mi fa più male e mi fa sentire sbagliata, pesante. Rimango sempre senza parole.... terrorizzata che la nostra storia possa finire. Ma forse sarebbe meglio così.. se io solo fossi capace

  • #5

    Pam (lunedì, 05 giugno 2017 23:00)

    Sto da quasi 4 anni con lui e sono tuttora innamoratissima malgrado insulti e umiliazioni. Non capisco xke è così difficile lasciarlo andare

  • #6

    annalisa (martedì, 06 giugno 2017 17:11)

    Cara Sara, mi descrivi una persona che è decisamente meglio lasciarsi alle spalle. Sarà dura, ma è necessario per il tuo benessere. Credo anche io che la cosa migliore sarebbe che la vostra storia finisse, poiché non mi sembra una storia in grado di donarti equilibrio nè stabilità. Queste altalene possono solamente fare male e non portano nulla di bello... fatti coraggio: se hai compreso questo il passo successivo è quello di scegliere un compagno rispettoso, amorevole ed affidabile.

  • #7

    Ilaria (sabato, 08 luglio 2017 08:28)

    Sono stata 4 anni con non so neanche più chi... mi ha usato in tutti i sensi un parassita a tutti gli effetti , alcolizzato, paranoico ..con cui penso di essere caduta indossando la veste di saldatrice e unica in grado .. ho perdonato l' imperdonabile botte , sputi , insulti, tradimenti, infamie a miei colleghi....ma come ipnotizzata ho continuato in nome di niente .... fino a quando è partito... mi ha fatto sapere che mi ha tradito e ora è sparito e sta bene ... incredibile....ho letto i messaggi sopra ....scappate ...perché in alternativa c' è solo devastazione.... queste persone ti distruggono...

  • #8

    Nadia (mercoledì, 02 agosto 2017 19:24)

    Separata con una figlia di 10 anni e da 7 anni vivo una relazione forse più che tossica iniziata mentre ero ancora sposata. Lui diceva di non volermi perché ero sposata ma intanto mi cercava. Poi era a disagio perché ero separata da poco. Poi gli dispiaceva addirittura per il mio ex marito. Poi aveva fatto peccato con Dio e non riusciva a perdonarsi. Poi non potevamo convivere perché se poi le cose non andavano che devastazione per tutti diceva. Intanto mia figlia si affezionava sempre più. Poi dice che spingo troppo che non so aspettare perché insomma sono solo 7 anni. Poi volevo un figlio e anche lui diceva ma quando sarà il momento. Poi ha detto ho paura non me la sento. Alla fine arriva ieri che mi dice domani sera esco a cena con due miei amici e la mia ex e io gli dico ok vengo anche io visto che gli altri due li conosco. A risposta è stata con te vicino sono a disagio davanti a lei. Cosa altro mi serve per farla finita?

  • #9

    annalisa (mercoledì, 02 agosto 2017 21:01)

    Gentile Nadia, il mio parere è che non le serve davvero altro e che ha tutte le informazioni e le indicazioni che le occorrono per decidere. Ma la domanda la pongo io a lei: cosa sta aspettando? Quale cambiamento spera che accada per accettare una realtà che in cuor suo ha già compreso?

  • #10

    Silvia (venerdì, 11 agosto 2017 18:31)

    Infelice... mi sento infelice... non ho la vita che avrei desiderato... per niente... una bambina bellissima che è la mia vita... ma un essere come "compagno" che ritengo sia la persona più schifosa che possa esistere... ignorante, volgare, paranoico, maleducato, retrogrado... perché non lo faccio andare? Per una questione puramente economica... non posso permettermi tutte le spese da sola... ti annienta psicologicamente... e mi chiedo da sola come ho fatto a fare un figlio con un demonio del genere... e perché piango per una persona che non merita e non mi merita sicuramente... non è facile e non sempre si può capire... nemmeno io ci riesco... ma la decisione è li dietro l'angolo... mi manca la spinta giusta... la mente umana è davvero contorta... mi dispiace solo per la mia principessa che di riflesso vive tutto questo

  • #11

    Annalisa Barbier (sabato, 12 agosto 2017 09:09)

    Gentile Silvia,
    considerato ciò che scrive, se finalmente si deciderà a chiudere una relazione ormai davvero logora e deteriorata, qualsiasi sacrificio economico sarà ripagato da un recuperato senso di autonomia, autodeterminazione e serenità.
    Si faccia coraggio: la vita è breve, e se desidera spenderla solo tra considerazioni economiche, rabbia, senso di impotenza e infelicità di tutti, sarà una sua scelta. Ricordi: certe decisioni sembrano sempre più difficili prima di essere affrontate...

  • #12

    Rosa (sabato, 02 settembre 2017 11:22)

    Su quaranta domande credo di aver riaposto si almeno a 39.
    Sono una dipendente affettiva...non è più un dubbio...
    Vivo ora una relazione da nove anni con un uomo a cui ho permesso di cancellare la anima.
    Sposata e impriognata in un matrimonio riparatore..che ho fatto durare per 22 anni... Ho iniziato QUESTA relazione clandestina e logorante ...che mi ha condotto alla separazione...e che mi lascia ancora qui in attesa di una sua attenzione...che so già non arriverà mai.
    È un idiota...non ci sono altri modi per definirlo... Un cantautore lo ha definito analfabeta dell amore e grande esperto di pornografia tra astinenza e abuso.
    Il classico birra telecomando e stadio...
    Gran lavoratore... Adulatore dei superiori e di chiunque incontri per strada.
    Sempre sorridente e compiacente con chiunque e impaziente e deleterio con me.

    Non scrivo per avere soluzioni..quelle non esistono per persone come me che credono in se stesse nella misura del niente..
    So che avrei bisogno di un percorso di psicoterapia...che purtroppo non mi posso permettere...
    Scrivo per suggerire alle mamme che leggono...

    Io ho perso i miei figli ... Entrambi...la prima frutto del matrimonio riparatore e il secondo frutto del disperato tentativo di salvare il matrimonio...

    Si perdono i figli quando si dichiara a voce alta che sono la tua vita e poi non si trova un minuto per guardare i loro occhi...per ascoltare le loro parole...per capire i loro cuori.

    Si perdono IRRIMEDIABILMENTE quando la tua attenzione è focalizzata sul messaggio del tuo carnefice...sul suo stato di whatsapp...sulla continua ricerca di risposte...sulla logorante attesa che abbia voglia di degnarti della sua presenza...sulla continua ricerca di segni del suo ennesimo tradimento...

    Con il cuore che scoppia...che batte cosi forte nel petto da poterlo quasi percepire fuori...

    E i pianti... ?!!!
    Quelle lacrime continue che i TUOI FIGLI HANNO VISTO...e di cui si sono per sempre assunti la responsabilità...

    La cosa peggiore?

    Sapere di sbagliare ... Sapere di essere una larva...e non riuscire a cambiare...
    Qualche volta sono arrivata a pensare ci fosse di mezzo la magia...

    Fermatevi Voi che siete in tempo...
    Salvate la vostra vita...salvate i vostri figli....

    grazie

  • #13

    Annalisa (sabato, 02 settembre 2017 13:14)

    Carissima Rosa,
    innanzitutto grazie di cuore per questa toccante testimonianza, che spero possa essere da monito per molte altre donne che, come lei, stanno vivendo relazioni dipendenti.
    So che può sembrarle banale, ma è la verità: se ne può uscire se ci si lascia aiutare. Si può stare meglio. Si può decidere di continuare a viere anche la stessa relazione...ma recuperando autostima e maggior serenità.
    Se non può permettersi una psicoterapia, si informi in rete sui GRUPPI ASSOLUTAMENTE GRATUITI dei CODA o codipendenti anonimi. Ce ne sono in moltissime città e sono davvero un grande aiuto. ecco il link alla pagina principale del loro sito: http://codipendenti-anonimi.it
    un abbraccio

  • #14

    Gioia (mercoledì, 20 dicembre 2017 01:13)

    5 anni di relazione e 2 di convivenza... in tutto questo io ne ho 20..... mi ritrovo a vivere con una persona ignorante, possessiva e che non amo, che non vuole e non sa ammettere i suoi perenni sbagli e che ogni notte sento dormire pesantemente di fianco a me mentre io sto sveglia a fissare il soffitto.. mi sembra di avere la vita triste di una 50enne depressa quando in realtà ho solo vent’anni e sono ancorata a questa persona, sono cresciuta con lui, ho solo lui, i miei genitori pensano che io stia bene ma in realtà piango tutti i giorni perché questa non è la vita che voglio... ci sono solo dei piccoli momenti di felicità nella nostra coppia in cui mi sembra di ritrovarlo e mi ritrovo a pensare di essere una stupida a volerlo lasciare, ma poi ritorna tutto... gli insulti le urla l’odio puro, le spinte le lacrime il chiudersi a chiave in una stanza... mi ritrovo ogni notte a cercare di consolarmi pensando ad una persona che è stata troppo poco nella mia vita e che da troppo tempo non vedo... chissà se troverò la forza di essere felice o se tra dieci anni mi ritroverò sposata con lui.

  • #15

    Giorgia (giovedì, 18 gennaio 2018 07:18)

    Io ne sto uscendo ci ho messo un po a capirlo, è un manipolatore è tutto vero quello che ho letto su, geloso fino all inverosimile e traditore alcolizzato e un ex tossicodipendente, si era attaccato a me perché sono stata l unica donna di cui ha accettato tutto ero il suo carrello il suo cagnolino, mi ha distrutto psicologicamente mi alzava le mani x ogni cosa l ho conosciuto a 43 anni oggi ne ho 50 e ho sprecato 7 anni per poi capite il male che mi ha fatto, sputi in faccia, bugie anche davanti all' evidenza di donne ogni tre per sue, attaccato a me anche e solo x interessi economici e io che vedevo lui come un Dio, lui mai dato mezzo euro di aiuto si nulla, assurdo veramente Leone con donne sole ogni sua relazione passata LASCIAVA un segno danni botte e vita assurda con tutte.....lo sto lasciando e mi sento piu forte, l ultima cosa che ho dovuto subire lui a letto con una sua amica lho sorpresi, e nonostante l evidenza mi ha detto cbe lui nn ha fatto nulla....ma che razza di persona mi obbligava ad accettare tutta la sua brutta vita.. , .... per fortuna oggi x me è zero.

  • #16

    Rebecca (lunedì, 29 gennaio 2018 00:06)

    Non so se ne sto uscendo o se sono sempre nel loop, quello infinito che continua ogni mese settimana o giorno. Per l’ennesima volta è andato via di casa lasciandomi da sola con suo figlio di 1 anno. Ho tutte le possibilità sicuramente facendo molti sacrifici per farcela da sola economicamente e con l’aiuto della mia famiglia ormai coinvolta . Stiamo insieme da tre anni, mi ha offesa, denigrata come donna, ha alzato le mani, mi ha sputato, offende la mia famiglia ogni giorno e mi fa sentire inadatta e indifetto ogni giorno. Allora perché sto così tanto male? Perché soffro terribilmente al pensiero di iniziare la mia nuova vita ? Vorrei che scomparisse dalla faccia della terra ma non sarà mai così perché ho un figlio con lui. Non mi tratta come vorrei e non mi rende felice, quando parliamo solo quando ha voglia lui, parla solo lui e mi schiaccia e ipnotizza facendomi credere che tutto intorno a me è merda e lui no. Non so più a chi credere o cosa fare. Un giorno dico che vado da avvocato e il giorno dopo cambio idea perché mi fa tenerezza perché in lui ci avevo visto qualcosa di buono. Perché non riesco a rassegnarmi di non essere riuscita ad aiutarlo e non mi salvo io? Non me lo so spiegare...

  • #17

    meina (domenica, 04 febbraio 2018 07:26)

    Ho conosciuto il mio lui trentasette anni fa, questo vi farà capire che quando una situazione è triste e non si ha il coraggio di lasciarlo ci si fa male all'infinito. Avevo venti anni quando l'ho conosciuto, per tre mesi ho saputo di lui una verità a metà, non mi aveva detto che era sposato... l'ho lasciato, anche se lui mi mentiva, forse le solite, sicuramente le solite cose. L’ho rincontrato dopo un anno e abbiamo iniziato una relazione, .Ho pensato che i suoi problemi fossero dovuti al fatto che la sua ex era rimasta incinta dopo poco tempo di conoscenza. Quindi tutto dovuto d un rapporto non profondo. Lui non attribuiva colpe alla sua ex se non il fatto che tra loro no c'era passione. Dopo otto anni ho iniziato a capire che aveva l'abitudine di tradire di tanto in tanto Mi è crollato il mondo addosso. Gli anni son passati e di tutto io ero la colpa perché non lo capivo :lui ha salvaguardato il rapporto con terapia d'urto "tradimenti"(nuova terapia per la coppia)Io sono stata IL SUO PONTE ho sorretto tutti i problemi senza cedere mai ,se non in qualche sfuriata forte a volte troppo forte,ma ogni volta la colpa era mia che non lo cercavo fisicamente,ma nel frattempo lavoravo,lavavo,stiravo e tenevo conto di tutte le scadenze economiche. Non so se qualcuno riesce a essere sex o accattivante dopo sospetti tradimenti. Dopo ventisette anni di convivenza in cui io non ho chiesto di sposarci è andato in crisi, pensavo per la morte della madre. Ha voluto fare un viaggio contro la mia volontà. Ha detto che anche lui stava male. Conclusione è andata in Vietnam per due motivi, uno perché sono luoghi che ha sempre voluto visitare,ma per stare meglio si è posto in una relazione di chat con una Vietnamita. Io l'ho scoperto dopo che lui era in viaggio.La colpa è mia perché non lo capisco(parole sue) o meglio (lo capisco troppo) e anche perché ho scoperto le chat. Per lui è stata una scemenza,ma sinceramente io sono stanchissima e profondamente delusa.Non meritavo questo, non li ho chiesto mai nulla di soffocante ,ne tanto meno ho imposto nulla,ma il rispetto quello si. Siamo a capolinea .P.S sto parlando di un uomo di 65 anni con 2 figli. Il più piccolo, anni fa, ha letto personalmente, una chat di cui non sapevo niente(ecco perché dico tradimenti anche se virtuali).Mio figlio ne è rimasto scioccato,un ragazzone in gamba che è entrato in crisi e nel frattempo il padre ha perso autorevolezza nei suoi confronti,Un rapporto minato sul quale dovrà lavorare molto.I figli perdonano più difficilmente. Abbiamo cercato di superare come si fa in una famiglia quando qualcuno combina un guaio.Ora penso che devo chiudere qui perchè ancora oggi dice che la colpa è mia .Credo che abbia forti problemi di personalità mista,ma questa volta non lo posso aiutare,se non si rende consapevole che ha bisogno di un percorso di ricostruzione personale. Eppure per me ha fatto follie.(vere o finte non lo so e credo che non lo saprò mai)

  • #18

    Barbara (mercoledì, 21 marzo 2018 20:55)

    Buonasera.leggo queste lettere e piango disperata.Quante donne nella mia condizione.il mio compagno mi ha cacciata di casa con la forza,praticamente in mutande.una convivenza di 6 anni,i primi 2,tutto meraviglioso.poi,il primo schiaffo ( lo so,me sarei dovuta andare )..ed è iniziato l’inferno..in cui ormai ero intrappplata,perché mi faceva sentire che ero sempre inadeguata,ma continuava a dire che ero la sua vita,che mi amava alla follia..e l’altalena continuava,tra insulti,tradimenti,calci e pugni in faccia,che mi hanno rotto il naso,non l’ho mai denunciato,perché il figlio mi ha pregata di non rovinarlo..non potevo più parlare,perché quello che dicevo era sbagliato..il mio equilibrio mentale è andato in mille pezzi,per non parlare del mio cuore ormai dilaniato.l ‘8 marzo all’una di notte,mi ha cacciata di casa,sapendo benissimo che non avevo un posto dove andare.ho dormito in macchina.ora mi stanno ospitando,sono tornata a riprendere le mie cose,nel frattempo,l’ho denunciato.lui ancora non lo sa.ma la domanda è questa : perché sto soffrendo così tanto,perché mi trincero nel dolore e nella disperazione e non riesco ad andare avanti?so che non mi merita,so che era un rapporto dannato ma non vado avanti.chiedo estremo aiuto.Barbara

  • #19

    Annalisa (giovedì, 22 marzo 2018 14:13)

    Cara Barbara,
    racconta una storia fin troppo sentita, purtroppo. Se ha avuto il coraggio di scrivere qui la sua esperienza, deve trovarlo anche per chiedere aiuto concretamente; chieda aiuto alla sua famiglia se può, agli amici, ad un centro antiviolenza, ad un professionista che possa darle una mano. E' un momento difficile e un sostegno competente è davvero importante per non ricadere ora né in futuro negli stessi errori o scelte sbagliate. Il dolore di questo momento fa parte di ciò che è accaduto e passerà. Occorre una dose maggiore di coraggio e sostegno.
    Un caro saluto e in coraggio: faccia in modo che ciò che le è accaduto non si ripeta.

  • #20

    Sara (giovedì, 26 aprile 2018 11:32)

    Buongiorno,
    so che in confronto a tante altre storie la mia forse è meno traumatica, ma io mi sento persa. Sono reduce da due lunghe "relazioni" dove allo stremo delle forze mi sono spinta ad annullarmi pur di conquistare un po d'amore.
    in entrambi i casi ho trascorso 2 anni ad accontentarmi di relazioni basate solo sul sesso, dove non c'era nient'altro.... solo cene in casa, sesso, e io che nel cuore della notte mi rivestivo e me ne andavo da sola e triste senza nessuna preoccupazione da parte dell'altro.
    ho combattuto tanto pensando che, se mi fossi impegnata a fondo avrei potuto conquistarli, nel tempo, prima l'uno, poi l'altro.
    Oggi mi rendo conto che non può essere un caso se queste due esperienze così simili mi si siano presentate una dopo l'altra.
    Cosa altrettanto agghiacciante è stato comprendere che entrambi erano due persone con problemi di sentimenti, usciti da storie devastanti, e che io credevo di poter curare e guarire.
    e mi sono chiesta più e più volte se non fosse proprio questo l'aspetto che ai miei occhi li rendeva così attraenti e importanti.
    ho deciso di chiudere la seconda relazione lo scorso venerdì, (l'altra relazione sono riuscita a chiuderla solo quando ho incontrato quest ultimo.
    Mi sono esposta tantissimo cercando di spiegargli i motivi per cui non potevo più andare avanti, ho perso il controllo e ho pianto tantissimo... mi sembrava di privarmi di una cosa troppo importante ed ho avuto tanta difficoltà ad andarmene da quella conversazione... come se gli stessi dicendo ADDIO.
    Lui ha detto che non mi ama, aggiungendo che purtroppo non può amare nessuno se non ama prima se stesso... dentro di me ho provato ancora forte l'impulso di volerlo aiutare, ma poi mi sono guardata dall'esterno e ho provato pena per me, per lo stato in cui ero, stravolta dal pianto e dalle emozioni.
    in fondo mi sono resa conto che l'amore non può fare così tanto male... e che è impossibile che qualcuno mi ami se io stessa per amore mi riduco in uno stato pietoso.
    solo che quando sono andata via mi sentivo come se ogni passo fosse fatto con delle scarpe di cemento, è stata durissima.
    mi sento persa perchè nonostante la mia scelta di lasciarlo andare sia dovuta a questa nuova presa di coscienza verso me stessa, ancora sento una forte nostalgia per lui... lo vedo spesso perchè fa parte della mia cerchia di amici, e ogni volta è una coltellata.
    mi capita di impazzire al pensiero che possa trovare un'altra persona, e questa mancanza di autostima mi deteriora...
    non so che fare per uscirne è un forte conflitto interiore.
    mi sto sforzando di vedere le cose dall'esterno e vedo chiaramente la verità delle cose ma non riesco a stare meno male.
    indosso una maschera costantemente per evitare che il mondo si accorga di quanto sto male ma anche questo mi mette a dura prova, perchè esplodo in una bomba di tristezza quando sono da sola. Qualsiasi cosa mi fa sentire malinconica.
    credo che mi serva un aiuto.
    Un Saluto
    Sara

  • #21

    Annalisa (venerdì, 27 aprile 2018 07:41)

    Cara Sara, lei ha già fatto un grande passo avanti che è stato quello di comprendere che cere scelte, certe sue aspettative e tendenze sono disfunzionali e la portano solamente a scegliere e portare avanti relazioni insoddisfacenti e sbilanciate. Relazioni che non le danno l'amore che cerca ma solamente la possibilità di sentirsi perennemente in sfida , in attesa e nella posizione di colei che "aiuta" e si prende cura dell'altro. Ma questo non è amore o perlomeno non è sufficiente. Ci vogliono disponibilità ed impegno da entrambe le parti, reciprocità e rispetto. Lei ha avuto la forza di chiudere e il dolore che prova passerà. Ma le suggerisco di chiedere il sostegno di un professionista che la accompagni verso un modo più gratificante di essere in relazione. Inoltre, invece di indossare una maschera, se è triste chieda sostegno o semplice ascolto ad una persona amica fidata.

  • #22

    Stoner (mercoledì, 27 giugno 2018 17:37)

    Io sono un uomo separato con figli. Ho subito questa condizione al contrario... Compagno dedito a lei in ogni modo, ed ai suoi figli... Sempre pieno di attenzioni e premure. Prima voleva la convivenza ed io non potevo per i miei figli, adesso non voleva più costruire nulla ma vivere giorno per giorno. Ho accettato sempre tutto per amore a lei, che si occupasse tutte le domeniche con i suoi hobby lasciandomi solo.
    Poi ho scoperto chat a sfondo sessuale con uno sconosciuto e che le piaceva un altro uomo di cui parlava con una amica in termini dolci. Ha minimizzato tutto, facendomi sentire uno spione geloso ossessivo. Nei suoi hobby (tutti maschili, percui usciva da sola con uomini) mi ha tenuto sempre fuori e si vergognava di dire che era accompagnata. Infatti proprio in quegli ambienti si è invaghita di questo uomo. Non c'è stato tradimento fisico ma mi sono sentito umiliato e scartato.
    Mi manca da morire e sento di amarla, la mia vita si è svuotata di colpo, ma devo trovare la forza in me stesso di non amarla più perché nonostante le sue parole credo sia chiaro che lei non mi ami. Stavamo bene insieme ma quando io ero lontano non mi cercava mai e non so interessava minimamente a me. Sapeva che non avrei tollerato intimità condivise con altri e mancandomi di rispetto per 9 mesi lo ha fatto con uno sconosciuto. Mentre ero al lavoro cercava di organizzare uscite col tipo che le piaceva...
    Io sono in terapia da 3 anni in seguito alla separazione ed ho acquistato forza e consapevolezza di me stesso. Solo pensavo di poterla rendere felice ma ormai non ci credo più... Mi riconosco in quasi tutti i punti scritti sopra e capisco che se lei non cambia, e non lo farà, devo pensare che è finita per sempre per il mio bene.

  • #23

    Simona (domenica, 01 luglio 2018 17:48)

    Salve, mi sono innamorata di un ragazzo sposato con un bambino piccolo, lui dicevi essere innamorato di me e non della moglie. Lui abita in un'altra regione e il lavoro spesso lo porta vicino casa mia e fa di tutto per vederci.. e mi scrive in continuazione. Dice che non può lasciare la moglie,cosa che io cmq non ho avuto il coraggio di chiedergli dato che ha un bambino piccolo, appunto perché pensa per il bene del bambino. Solo che tutta questa storia mi fa malissimo e non riesco a lasciarlo andate. .

  • #24

    Mery (venerdì, 27 luglio 2018)

    " SE FA MALE NON È AMORE " di MONTSE BAEDERI .. buona lettura e che vi possa aiutare

  • #25

    Mary (lunedì, 20 agosto 2018 13:54)

    Leggo e piango , sto con una persona da un anno quasi , lui è sposato ed ha un bambino , dice di voler lavorare , di non poter lasciare la moglie, perché adesso che è lontano teme che la moglie possa fare una pazzia , quindi le manda gli auguri messaggi , la chiama con nomignoli, e la chiama al cellulare.
    Gli ho sempre fatto presente che si mi ama dovrebbe porre fine , quanto meno a questi messaggi e chiamate , gli ho detto quanto mi faceva male , ma lui prometteva di non mandare messaggi, ed invece segretamente lo faceva , continuando a sentirla .
    Mi sento distrutta , usata , demotivata, ho lottato per un intero anno , aiutandolo , seguendolo , perché lui non trova lavoro , e quindi ho deciso di lasciare tutto , amici , famiglia , per fare un lavoro che mi sfiniva, mentre io lavoravo , lo beccavo in chat a mandare messaggi, e litigavano,mi diceva non ti amo , tu non capisci Non posso rinunciare a tutto per adesso perché non ho soldi , mentre io mi chiedevo da sola , sempre più sola nel mio dolore , lancinante che mi uccideva lentamente.
    Adesso dopo un mese di lontananza torna da me , trova un lavoro assieme , per entrambi e mi dice di andare con lui , il penultimo giorno discussioni mi dice non ti amo , tu sei una bambina , non capisci , se vuoi venire con me vieni sennò Niente, non mi da certezze né un motivo valido per seguirlo , mi sento confusa aiutatemi vi prego

  • #26

    stefano (lunedì, 27 agosto 2018 13:24)

    Grazie. Il suo apporto è veramente prezioso!

  • #27

    Massimo (martedì, 28 agosto 2018 18:29)

    Vivo da un anno e mezzo una relazione con una donna divorziata e che ha due figlie adolescenti.Anche io sono divorziato,lasciato da mia moglie dopo la scoperta di una recidiva di un tumore al polmone.l'abbandono di mia moglie mi ha letteralmente devastato ed ancora oggi sento di avere delle enormi falle emotive...Poi ho conosciuto lei che mi ha voluto a tutti i costi anche dopo aver saputo della mia malattia,forse anche di più.Ora mi sento prigioniero in un rapporto dove lei mi manca di rispetto e mi prevarica..dove le colpe sono solo le mie,dove io sono un ingranaggio difettoso nel rapporto che ha lei con la se stessa ricostruita dopo il suo divorzio.Io sono legato dal mio amore/riconoscenza o infinita pazienza e paura di rimanere solo,lei sa e mi tiene in pugno.Non so cosa fare,mi sento svuotato nel fisico per le terapie tumorali e nell'animo,nel cuore per lei.

  • #28

    Marisa (martedì, 11 settembre 2018 00:00)

    Grazie a tutti, fa molto bene leggere di tante situazioni simili alla mia, mi fa sentire meno sola ora che finalmente ho deciso di dare una svolta alla mia vita. Molto dolore e rabbia per aver perso in 5 anni di relazione la salute e i soldi, per ritrovarmi stremata e senza riconoscenza. Alcolizzato e cocainomane, abusatore psicologico e manipolatore. Oltre ad aiutarlo economicamente mi rubava di continuo e 1000 volte ha promesso che non l'avrebbe piú fatto. Geloso ossessivo con qualunque contatto io avessi col mondo esterno, allo stesso tempo mi rimproverava che non avessi piú una vita sociale, relazioni. Ho abortito 3 volte con lui facendomi convincere che non era il momento. In realtà sono sollevata di non aver avuto un figlio che mi avrebbe legato a lui per sempre. Sono finita 4 mesi in un ospedale psichiatrico. Mi rimproverava pure di non essere capace di superare la morte di mio padre, morto da pochi mesi improvvisamente per una serie di coincidenze sanitarie avverse dopo una banale operazione. Ora mi sento vuota e spolpata, con la sensazione mista di incredulità di fronte a una realtà troppo allucinante per poter essere assimilata per vera e l'evidenza di aver buttato 5 anni della mia vita. Auguro a tutti coloro che dovessero vivere situazioni simili di avere la forza di darci un taglio quanto prima..

  • #29

    Anna (lunedì, 17 settembre 2018 20:40)

    Io 30 anni, lui 58. Conosciuto ormai più di 3 anni fa, credevo di aver trovato l'anima gemella, il mio uguale ed opposto. Mi spaventava solo la differenza d'età ma per il resto era sensibile, un po' folle, dolcissimo, emozionale e,a me che ho sempre vissuto di dovere, sembrava così libero e spensierato nella sua vita disordinata e folle. Ma forse non è mai stato così, questo era solo il modo di agganciarmi, modo che usava con tutte...solo che io ci sono cascata. In realtà conviveva con un'altra donna a cui ancora oggi, se lo chiama, è pronto a rispondere. Ha sentito tutte le sue ex, tutto di nascosto ovviamente, ha instaurato amicizie a dir poco ambigue, mi ha sempre fatto racconti poco chiari così da confondermi e farmi dubitare di me stessa e, quando chiedevo chiarezza, ovviamente riversava la colpa su di me che ero ossessiva e rompiscatole (per non usare le parolacce che mi dice dietro). Quando sono riuscita ad andarmene mi scriveva tutti i giorni senza tregua e la cosa peggiore è che io ne ero contenta. Certo, ovviamente siamo arrivati anche agli estremi più assurdi, telefoni appesi ripetutamente in faccia con mie crisi di panico per i continui abbandoni e il non rispetto, chiusa fuori di casa e, ovviamente immancabili, le botte, dapprima seguite da tanti sensi di colpa (con racconti infiniti sulla sua famiglia infelice come giustificazione) e in seguito pure meritate perché io esaspero. Sono arrivata agli psicofarmaci. Io che avrei tutta la vita davanti e che sono sempre stata una donna forte e piena di entusiasmo sto con un uomo che nella vita non ha combinato niente né dal punto di vista affettivo né da quello lavorativo. Io che cerco in tutti i modi di farcela, che lavoro come una matta, che credo nella dignità, nelle responsabilità personali, che sono piena di valori sto con un uomo che si è sempre lasciato trascinare là dove il vento lo portava, senza avere progetti, senza ambizioni, senza ideali che ha provato tutto quello che poteva provare; droghe, alcool, prostitute, ecc, ecc.. Io che ho sempre cercato di costruire con impegno, pulizia e chiarezza sto con un uomo che distrugge tutto e tutti, in primo luogo sé stesso e a specchio chi gli sta a fianco...Eppure...eppure ci continuo a provare ma non riesco ad andarmene.

  • #30

    Simona (domenica, 23 settembre 2018 13:48)

    Non ce la faccio più 26 anni di dipendenza da lui un giorno sono la sua vita un altro la sua rovina , cadeva e lo rialzavo vizioso bugiardo traditore manipolatore ama solo se stesso EPPURE NON RIESCO A FARE A MENO DI LUI il mio stare “bene” e stare con lui
    Lasciata per L ennesima volta per essere ricercata nei suoi momenti di “pentimento”
    Abbiamo una figlia grande che mi dice che vita io stia facendo ha ragione
    Ma HO UN PROBLEMA LO RICONOSCO MA È PIÙ FORTE DI ME PERCHÉ NULLA NULLA PARE AVERE PIÙ IMPORTANZA DI LUI ... mi sembra di impazzire nulla ha importanza per me se non che lui ritorni
    Come posso uscirne come ?

  • #31

    Gabri (lunedì, 12 novembre 2018 15:22)


    Ciao Annalisa,
    ad oggi io ed il mio ragazzo ci siamo talmente snaturati da noi stessi per diventare un unica cosa che abbiamo perso il nostro essere quello che faceva starci bene. Abbiamo capito gli errori e abbiamo deciso di darci tempo per ritornare noi.
    io lo amo ma ho paura di tornare in quel vortice di amore malato che non faceva stare bene ad entrambi.
    lavorando sui nostri problemi si può tornare ad essere sereni insieme o bisogna stroncare del tutto?

  • #32

    Annalisa (mercoledì, 14 novembre 2018 11:48)

    Gentile Gabri,
    con il tuo ragazzo avete raggiunto questa consapevolezza insieme e, da ciò che mi scrivi, mi sembra che abbiate la volontà e il desiderio di impegnarvi per migliorare la relazione e riportarla ad un equilibrio più sano. A mio avviso dunque è possibile che recuperiate una modalità di rapporto più sana e rispettosa di tempi e spazi di entrambi.
    In bocca al lupo!

  • #33

    Stellina (mercoledì, 21 novembre 2018 17:18)

    Sono sconvolta, ho per caso trovato questa pagina e letto prima l'articolo e poi tutte le lettere... Santo cielo ci sono dentro anch'io, proprio come tutte voi che avete scritto prima di me.
    Sono ad oltre 8 anni di relazione devastante con un uomo con cui fin da subito ho intuito la volontà di potere e controllo. L'ho amato sempre al di sopra di tutto, gli ho dato l'anima, da 8 anni vivo intorno a lui, a cui non va mai bene niente.
    Mi critica, mi umilia, trova mille difetti estetici e caratteriali in me (pensare che a parte lui "piaccio" quasi a tutti, sia fisicamente che caratterialmente, essendo una persona dolce e delicata ma anche ironica e brillante e nache fisicamente carina, qui posso scriverlo tanto non lo faccio con uno scopo). Mi schiaccia con parole cattive, gesti rudi, spintoni, denigra me e la famiglia (alle spalle), in particolare mia madre, non viene mai agli incontri di famiglia pur sapendo che ci tengo tantissimo. La cosa peggiore è che da anni dice che è diventato così per colpa mia, perchè sono io che da egoista non ho saputo capirlo e amarlo. Ma se non mi ha mai nemmeno concesso un normale dialogo, nè la possibilità di trovare un compromesso... Quante volte l'ho supplicato di sederci e parlare, di provare a trovare una soluzione... Tutto inutile, perchè quando parlo mi dice "stai zitta". Ultimamente mi dice "non sopporto la tua voce, con me devi stare zitta". Poi quando lo scorso anno una sera esasperata sono andata da un'amica con la valigia è impazzito... Pianti, isterie, preghiere che tornassi.... Mi ha ricattata moralmente perchè sua madre era terminale in quel periodo ed è arrivato a dirmi che lo stavo abbandonando in un momento così, quando io ero scappata dalla sua follia, da un'aggressione praticamente fisica anche se lieve, soprattutto immotivata. Sopo che ho passato 2 anni a correre ogni sera fino alle 10 di sera da sua madre in ospedale, correvo a recuperare farmaci quando era a casa, ho rinunciato a vedere tutte le persone della mia vita per lui, che intanto anzichè ringraziarmi continuava ad insultarmi per ogni cosa fatta a suo dire male (ad esempio le pulizie di casa, che ovviamente spettano a me!) O la cucina (non sai cucinare). Mi ha detto che non so sedurlo, che non so essere donna, che solo un pazzo farebbe un figlio con me perchè sono incapace a vivere...
    Sono alla soglia dei 37 anni e, nonostante un mutuo in comune, non ci lega altro ormai... Solo un senso di vuoto e fallimento, e lui che alla mia proposta di terapia di coppia dice "cosa vuoi, è tutta colpa tua, basterebbe che ti comportassi diversamente e non saremmo arrivati fin qui".
    Che dire... So che è il momento di trovare tutta quella forza che non ho mai avuto e scappare per salvarmi... Sono al limite anche della possibilità di provare ad avere figli, dato che dovrà passare del tempo prima che si presenti la possibilità anche solo di incontrare una persona da amare e da cui essere amata davvero... E da qualche giorno mi sto dicendo... Adesso o mai più..

  • #34

    Anna (sabato, 05 gennaio 2019 19:03)

    .. Sto insieme ad una persona da 3 anni...Io 21 lui 28... dipendo da lui... totalmente... (Non economicamente). Sono stata abbandonata da piccola ed ora ho paura di essere abbandonata e di restare sola... lui pensa ad andare i palestra a farsi bello... mi ha tradita 2 volte .. la prima con una ragazza per 15 giorni.. l'ho scoperto tramite il profilo instagram della ragazza con non so quante foto di lui e lei insieme... pensavo finisse... dopo 1 mese si iscrisse su siti d'incontri... lo beccavo sempre ma continuava ogni volta... soffrivo come non so cosa... Ma non riuscivo a lasciarlo. dopo circa un anno ad agosto sceglie di prendere una pausa di riflessione per divertirsi con i suoi amici... mi contattó a fine agosto chiedendomi di tornare insieme che mi amava e cose varie... torniamo insieme... tutto va bene.. noto che una volta a settimana di venerdì spariva sempre la sera non si faceva mai sentire.. mi diceva che dormiva o che usciva con i suoi... Io scema pensavo fosse la verità.. anche se sentivo che qualcosa non andava. A gennaio 2018, precisamente il 3... mi scrisse una ragazza... dicendomi che stava con lui.. da ben 5 mesi... e che il 31 dicembre lui la lasciò. Rimasi sconvolta... soffrii come un cane... Ma lo perdonai lo stesso... dopo 3 giorni era di nuovo sul sito di incontri... in tutto ciò... iniziai ad avere problemi di salute riguardanti attacchi di panico... tachicardia... e problemi vari... il medico mi disse che dovevo stare tranquilla e non stressarmi perché avrei potuto avere un attacco di panico forte e riscontrare molti problemi... glielo dissi... Non gli è fregato minimamente... ed io non riesco a lasciarlo... soffro tutt'oggi... dice che la strana sono io... Non mi da amore,nulla... mi insulta... ride di me... ride se piango... ed io soffro ogni santissimo giorno... ora come ora le cose sono peggiorate... me la prendo con me stessa pensando di non essere abbastanza... di non valere nulla... per questo mi ha tradita... Non so più cosa fare... mi sto uccidendo con le mie mani.

  • #35

    Allison (martedì, 29 gennaio 2019 23:49)

    Io ho 17 anni..inutile aggiungere altre parole..sono sufficienti le vostre..mi rivedo in quasi tutte queste situazioni.....spero solo che ognuna di noi riesca a trovare la forza di uscire da quello che io definisco "inferno" perché so cosa significa voler cosi tanto bene ad una persona da non riuscire a vivere senza questa allo stesso tempo però muori dentro,ti annienta ,ti usa e io ancora con la speranza che possa cambiare. Si vedrà.

  • #36

    Chiara (martedì, 29 gennaio 2019 23:55)

    Il nostro è stato un lento colpo di fulmine. Lui stava uscendo dalla dipendenza di eroina e io standogli vicino mi sono innamorata della sua forza di volontà. Sono rimasta incinta. Per amore nostro è stato in una comunità di recupero e dopo la sua uscita ha avuto svariate ricadute all inizio e sempre meno poi. Io ero la persona più dolce del mondo, ora sono Hitler perché lui continua a deludermi con piccole bugie e così quando le cose vanno bene mi sembra tutto una finzione. Lui è bravo con il nostro piccolo che ha 7 mesi ormai, vive per noi (così dice) e io spero sempre che la nostra possa essere una famiglie felice. Ogni sua ricaduta e bugia però è una lama nel mio cuore...io sono sempre più triste...rigenero il mio cuore sempre più lentamente, ma poi ce la faccio! è così stupido essere ottimisti?e non perdere mai la speranza?

  • #37

    Salvatore (martedì, 05 febbraio 2019 21:14)

    Mia moglie non mi ama più. Sono anni che mi manda messaggi ed io non li ho saputo capire. Ho sbagliato in tutto. Ho sempre pensato al lavoro che non avevo essendo un precario, ho sempre cercato di esaudire tutti i desideri di lei edi nostra figlia. Mi sono venduto tutto loro ricevuto da piccolo per non far mai sentire mia figlia inferiore a nessuno. Provenendo io da una situazione adolescenziale molto difficile, lavoro scuola lavoro. Mai avuto niente che poteva essere ritenuto un giocattolo per un bambino. I miei giocattoli erano la zappa e la vanga. Non rinnego le mie origini ma negli anni mi hanno fatto rendere la persona che ora ho perso la donna più infelice di questo mondo. Lo sempre amata e la luce dei miei occhi. E farei di tutto per lei. Ho scoperto un suo tradimento lo sequita fino fuori al hotel dove era andata con l'altro pensando che potevo così odiarla ed accettare di andarmene e separarci. Invece no in quelle ore ho ripercorso la mia vita ed ho capito che in modo silenzioso senza averla mai realmente capita lei ha sofferto tanto negli anni. Ne abbiamo parlato siamo andati da una pseudo psicologa che pensavo ci stesse aiutando, fino a quando siamo stati insieme dopo 6 lunghi mesi. Ho fatto l'errore di illudermi che potesse rinnamorarsi di me e glie lo detto. La dottoressa gli disse che io non stavo facendo niente di male e le consiglio di vivere la cosa in modo sereno. Da quella sera è fuggitata coi pensieri forse per paura di continuare a soffrire. Ho cercato in tutti i modi di spiegarle che non sarà più come prima. Ma nulla. Domani avevamo l'appuntamento per la terapia di coppia e lei mi ha detto che non ci vuole più andare. Lo comunicato alla dottoressa spiegando le cosa era successo e niente la dottoressa mi risponde che io non ho capito un cazzo delle nostre sedute. Che comunicare il giorno prima un appuntamento era sbagliato. Forse sono sbagliato io. In tutto. Non so che fare cerco aiuto e non ho nessuno.

  • #38

    Valeria (domenica, 10 febbraio 2019 12:39)

    Sto con un uomo separato da 4 anni. Da subito mi raccontava che la colpa di tutto era sua moglie, prepotente e assillante, che non poteva divorziare perchè lei non gli avrebbe permesso di vedere mai più la loro bambina. Quindi io aspettavo, anno dopo anno.. lui era innamorato, presente, dolce. Poi l'ossessione e la gelosia incontrollata nei miei confronti, le offese, le mancanze, i controlli e i pedinamenti, la sua depressione e suoi infiniti problemi di lavoro. E un giorno le chat porno e la cocaina. Io ho sempre cercato di aiutarlo con le sue infinite promesse di cambiamento e dichiarazioni d'amore. Sono rimasta sempre con lui con la speranza che potesse cambiare qualcosa, che lui potesse darmi il futuro che io volevo. Ma la verità è che per lui non esiste nient altro se non se stesso. Ora è lui ad essere andato via di casa e mi ha lasciato in un dolore profondo che non riesco a gestire nonostante sia consapevole di meritare altro.

  • #39

    Cbb (domenica, 10 marzo 2019 22:31)

    Cara mary che hai scritto il 20 agosto 2018. Io sono una moglie tradita da 5 anni.... ma non ti vergogni... ma che ti piangi... fatti una vita con un uomo libero.. ti raccontera' sempre palle ma te lo meriti...

  • #40

    Fiore (domenica, 05 maggio 2019 11:39)

    Ciao! Leggo sempre questi articoli di matrimoni e relazioni come se tutti fossero uniti dall'amore dimenticando che tanti matrimoni sono nati e scelti da altre persone. Il mio Ps: un matrimonio combinato da genitori e parenti. Quasi 20 anni di matrimonio e sono più di 15 che io mi sento intrappolata in un labirinto senza fine, infelice ed è per questo che sto soffrendo anche psicologicamente tantissimo. Il non saper essere felice in un matrimonio e non saper cosa fare x uscire. Ecco mai nessuno che parla anche di questo tipo di matrimoni e relazioni.

  • #41

    Giovanni (venerdì, 14 giugno 2019 15:53)

    Ciao...sono sposato da 1 anno e la conosco da 2 il mio matrimonio e una catastrofe ...ho deciso di chiudere da 1 settimana ma in questo anno e già capitato più volte ....lei donna femminista che odia gli uomini gelosa morbosa e violenta al punto che anche io sono diventato violento mani adosso parolacce senza rispetto per niente..da premettere che io in 40 anni non ho toccato mai un'altra persona violenza 0...lei donna del tipo che l'uomo deve lavorare la donna no..io devo campare la famiglia senza nessun tipo di aiuto guadagno 1200 euro ed è dura lei non mi aiuta in niente da premettere che lei a un bel gruzzoletto in banca e poi e in disoccupazione ma dice che i suoi soldi sono i suoi ...e che alla famiglia devo pensare io e di cercarmi un secondo lavoro...per lei e il secondo matrimonio anche il primo e finito dopo 1 anno ....vi sembra normale tutto questo?

  • #42

    Corrada (sabato, 13 luglio 2019 00:13)

    Ho letto solo alcune di voi.. mi rivedo in tutte ...anke Io stesso problema lui alcolizzato manipolatore vendicativo cattivo mi ha allontanata da tutti famiglia e amici.. E Ora che sono rimasta sola e lui stesso che un giorno se.gli faccio comodo mi ama e l atro sono odiosa insopportabile e pesante perché ha bisogno di spazi..x.chattare con ki vuole e.per fare ciò che vuole..Io voglio uscirne sto male così e sto facendo stare male.anke i miei figli..vi prego aiutatemi se ce qualcuno ke può aiutarmi lo.faccia.

  • #43

    Fada (giovedì, 24 ottobre 2019 16:53)

    Tre anni di tira e molla. I primi 10 mesi di tradimento, l ho perdonato, poi continue bugie e omissioni, aveva sempre ragione lui. A tutto il negativo ci aggiungeva dolcezza infinita, confondeva, spiazzava, Parte per le, lunghe anche più di 20 giorni, vacanze estive sempre con alcuni amici e l immancabile ex, dorme con le, con le amiche e all occorrenza con le amiche delle amiche, per lui è normale. Inizia a picchiarmi e a lasciarmi segni molto visibili che io devo coprire con foulard al collo, trucco molto pesante, maglie lunghe, settimane di mutua a casa nascosta. E tutto perché io dopo un anno e due mesi di soprusi ho un calo di nervi e piango, volendo sincerità sempre, nulla, meglio arrivare a picchiarmi che a rispettarmi. Sparisce per ore e ore dalla ex che non sapeva nulla di me, piuttosto che con gli amici, al rientro a casa mi messaggiava come se nulla fosse, io soffrivo e glielo dicevo. La colpa era la mia che dovevo accettare. Ha un lieve miglioramento ma io sono veramente esaurita e me la prendo per tutte le piccolezze dove mi manca di rispetto ormai così giù botte unite a bugie, omissioni, violenze verbali e mentali ma vado avanti innamorata e sempre pronta a perdonarlo. Dopo aver cercato di pretendere serietà e rispetto che ottengo solo in minima parte, dopo aver calato la testa stanca di tutto io non gli servo più e mi caccia in malo modo dalla sua vita per riprovarci con quella con cui mi aveva tradito e che nominava sempre. Adesso sto male, non riesco ad andare avanti, ho voglia di farla finita. La storia è peggio di così, non ho raccontato tutto. Vorrei vendicarmi ma col carattere che ho starei ancora più male. Non riesco ad andare avanti, mi ha rovinato la vita. Non riesco a interagire con altri uomini e con nessuno in generale, sto sempre a casa, non ho voglia di fare nulla, vado a lavorare perchè ho un mutuo da pagare. Non se ne esce mai più, vero? Ormai porterò questo dolore per tutta la vita. Non vedo luce. Lui è una persona che lavora a contatto con giovani, è un insegnante e istruttore. Un uomo che nasconde bene i suoi disturbi. Dice che prima di me non aveva mai picchiato nessuno.

  • #44

    Annalisa (giovedì, 24 ottobre 2019 18:34)

    Cara Fada, aver voluto ottenere da questa persona amore, rispetto, lealtà e gentilezza d'animo è stato come voler spremere sangue da una rapa. In questi casi non è mai troppo tardi per rendersi conto che certi sforzi, certe aspettative... è meglio lasciarle stare e guardare in faccia la realtà.
    Spero che lei lo abbia fatto una volta per tutte e non si lasci trasportare da inutili quanto dolorose nostalgie, o sogni di redenzione che non verranno mai soddisfatti.
    Si può uscire dal dolore e da questa situazione di confusione, apatia e tristezza; ma prima deve accettare l'idea di chiedere aiuto e sostegno. Non sempre "fare tutto da soli" è possibile e in questi casi occorre saper riconoscere il proprio limite. In questo momento le sembra tutto nero, difficile ed insuperabile ma, mi creda, nel tempo potrà coltivare una ben diversa prospettiva delle cose, magari con l'aiuto di un professionista.
    Un caro saluto