LA TRIADE OSCURA: COS'È E PERCHÉ FA COLPO?

Scritto da: Dott.ssa Annalisa Barbier

 

Tra le personalità socialmente avversive citate in Kowalski (2001), tre sono quelle che hanno attirato maggiormente l’attenzione degli studiosi:

1)    MACHIAVELLISMO: il termine, introdotto nel 1970 da Richard Christie basandosi sugli scritti di Machiavelli (Christie & Geis,1970), indica una personalità manipolativa, fredda e controllata, con scarso senso morale, autocentrata e tendente all’inganno;

2)    NARCISISMO: il costrutto di narcisismo subclinico o normale fu proposto da Raskin and Hall (1979) nel tentativo di definire una versione subclinica del disturbo di personalità narcisistica indicato nel DSM, e comprende alcuni indicatori utilizzati nella diagnosi originale: grandiosità, senso di diritto, dominanza e superiorità. L'esistenza di una forma subclinica di narcisismo è supportata da una forte ricerca scientifica (Morf & Rhodewalt, 2001).

3)    PSICOPATIA: l’adattamento del costrutto di psicopatia ad una sfera subclinica risale agli studi di Hare (1985) e Lilienfeld & Andrews, (1996). Gli aspetti centrali del costrutto includono elevata impulsività associata alla ricerca di forti emozioni, scarsa capacità empatica e bassa presenza di ansia e rimorso (pare che gli psicopatici presentino un’alterazione nel funzionamento delle strutture cerebrali deputate al processamento della paura).

 

Nel 1998 in un loro studio, McHoskey J. W.; Worzel W.; Szyarto C. affermavano che narcisismo, psicopatia e machiavellismo fossero termini più o meni intercambiabili per indicare alcuni aspetti di personalità in un campione non clinico di individui, condividendo tutte un tratto definito "SGRADEVOLEZZA".

Successivamente invece, Paulhus and Williams nel loro studio del 2002 trovarono sufficienti dati per dimostrare che le tre dimensioni fossero solo in parte sovrapponibili e dovessero dunque essere considerate separatamente. In questo studio, gli autori osservano che nella letteratura scientifica vengono riportate tipologie di personalità disturbate ma non ancora francamente patologiche, frequentemente caratterizzate dalla contemporanea presenza di tre tratti patologici: machiavellismo, narcisismo e psicopatia; queste ultime presenti per lo più in forma subclinica.

Queste tre dimensioni vanno a configurare quella che viene definita la “Triade Oscura” di personalità.

Gli autori hanno condotto uno studio su un campione di 245 studenti misurando queste tre dimensioni attraverso diversi strumenti di valutazione (questionari standardizzati, strumenti di self-report e valutazioni di laboratorio). I risultati mostrano che i tre costrutti della personalità, sebbene mostrino alcune intercorrelazioni – condividendo alcuni aspetti e manifestazioni – restano tuttavia aspetti distinti e non equivalenti. La misura che sembrano condividere senza ombra di dubbio le la dimensione di “sgradevolezza” misurata attraverso il Big Five Questionnaire (McCrae e Costa).

 

Gli aspetti che accomunano tra loro le tre dimensioni di machiavellismo, narcisismo (subclinico) e psicopatia (subclinica) sono i seguenti:

1)    La psicopatia subclinica si distingue per il basso livello di nevroticismo (indicatore che misura la tendenza ad essere ansiose, pessimiste, stressate, arrabbiate, spaventate ed emotivamente instabili)

2)    Machiavellismo e psicopatia mostrano entrambi un basso livello di coscienziosità e moralità

3)  Il narcisismo correla positivamente con la presenza di elevate abilità cognitive

4)  I narcisisti e – in maniera ridotta gli psicopatici - condividono elevati punteggi indicativi di auto-esaltazione e senso di superiorità e "grandeur".

 

Gli autori concludono che la “triade oscura” di personalità mostra costrutti che in parte si sovrappongono ma che restano comunque differenziati.

Tuttavia, resta una forte tendenza concettuale ed empirica alla sovrapposizione tra i tre costrutti della triade oscura; ad esempio alcuni ricercatori hanno notato come tutti e tre i tratti della triade condividano caratteristiche come:

  • mancanza di empatia (Jones, D.N.; Paulhus, D.L., 2011)
  • ostilità interpersonale (Lynam, D.R.; Gaughan, E.T.,2011)
  • aggressività interpersonale (Egan, V.; McCorkindale, C., 2007).

COME SI MANIFESTA LA TRIADE OSCURA?

Gli individui caratterizzati dalla triade oscura mostrano, come abbiamo visto, alcuni tratti distintivi che derivano da forme subcliniche di narcisismo e psicopatia e dalle caratteristiche del machiavellismo:

 

  • manipolazione
  • strumentalizzazione dell’altro
  • tendenza all'inganno
  • freddezza emotiva
  • assenza di empatia e senso morale
  • assenza di rimorso e paura
  • ricerca di forti emozioni
  • impulsività
  • senso di grandiosità e specialità
  • senso di diritto
  • desiderio di potere e dominanza
  • cura esasperata dell’aspetto fisico
  • acuta intelligenza
  • tendenza all'aggressività e all'ostilità

Queste persone si muovono nel mondo più o meno impunemente, e non è affatto difficile trovarne in rete tra i disturbatori (trolls), nell’ambiente di lavoro - soprattutto all’interno della classe dirigenziale, o tra le frequentazioni interpersonali.

Sono infatti i famosi "sciupafemmine" di un tempo o i "serial lovers" di oggi a mostrare chiaramente molte delle caratteristiche della triade oscura:

  • freddezza emotiva e disinteresse
  • atteggiamento di sfruttamento del partner
  • ricerca di sensazioni forti
  • tendenza a cambiare frequentemente partner
  • fanno di tutto per conquistare la preda che viene poi usata e "gettata via" senza rimorsi
  • ricerca di avventure sessuali ed esperienze al limite
  • abuso di sostanze stupefacenti e/o alcol
  • incapacità a stabilire una relazione intima
  • mancanza di senso morale 
  • inganni e bugie
  • manipolazione

Le ricerche hanno messo in evidenza l'effetto potenzialmente distruttivo che tali individui hanno sull’ambiente e sui loro partner. 


La triade oscura nell'ambiente di lavoro

Le ricerche mostrano che i tratti della triade oscura sono correlati all’acquisizione di ruoli di leadership e potere all’interno delle organizzazioni, trattandosi di individui con ottime capacità di leadership, dotati di intelligenza, carisma e capacità di influenza interpersonale (Furnham & Adrian,2010; James O.,2013).

La triade oscura è infatti molto ben rappresentata nella classe dirigenziale e manageriale (Amernic, J., 2010).

Questi individui tendono a ricorrere facilmente all’uso della minaccia fisica, della manipolazione, della strumentalizzazione interpersonale o della seduzione finalizzata ad ottenere il loro obiettivo.

Il poco rispetto per l’altro, associato alla scarsa capacità di empatia, allo scarso senso morale, all’assenza di ansia e paura, alla manipolazione e strumentalizzazione degli altri  e all’assenza di rimorso, rende questi individui SENZA SCRUPOLI particolarmente capaci di fare carriera, arrivando a ricoprire posizioni di potere e successo

 

La triade oscura in rete

Con il termine “trolls” nel gergo di Internet, si indicano gli utenti di una comunità virtuale -  solitamente anonimi -  che intralciano il normale svolgimento di una discussione inviando messaggi provocatori, irritanti o fuori tema.

Una ricca mole di studi condotti sui trolls, dimostra che questi individui possiedono i tratti di personalità della triade oscura, con segni di sadismo, comportamento antisociale, psicopatia e machiavelismo (Buckels, E.E.; Trapnell, P.D.; Paulhus, D.L., 2013; Nate Anderson, 2014).



LA TRIADE OSCURA NELLE RELAZIONI CON L’ALTRO SESSO

 

Scritto da: Dott.ssa Annalisa Barbier

 

Veniamo ad un aspetto davvero interessante e anche molto delicato della questione: l’effetto che questi individui portatori dei tratti oscuri di personalità hanno sul altro sesso.

Gli studi mostrano come gli individui caratterizzati dalla triade oscura di personalità presentino strategie di accoppiamento più rapide e superficiali degli altri e vincenti nel breve periodo: essi collezionano infatti numerosi partner sessuali, hanno una spiccata propensione al sesso casuale e a sostituire un partner con un altro (Jonason P. K.et al., 2009), hanno standard meno esigenti nella scelta del partner (Jonason P. K. et al.,2011), mostrano la tendenza a “rubare” i partner degli altri (Jonason P. K. Et al., 2010), ed hanno un approccio pragmatico, superficiale e “usa-e-getta” alle relazioni  amorose (Jonason, P.K. e Kavanagh, P., 2010).

 

A questi aspetti si associano inoltre altre caratteristiche che spesso rendono questi partner eccitanti e desiderabili, soprattutto da parte di partner fragili, annoiati, delusi dalla propria vita sentimentale, professionale o generale, alla ricerca di emozioni e cambiamento bisognosi di sentirsi desiderati ed importanti.

 

Gli individui “Dark Triad” infatti mostrano spesso grande cura per l’aspetto fisico ed il vestiario, intelligenza e fascino (sanno essere brillanti e divertenti), manipolazione (sono in grado di comprendere perfettamente cosa il partner desidera e si aspetta da loro e sanno come ottenere ciò che vogliono), impulsività ed amore per il rischio (travolgono il partner in una girandola di emozioni e lo fanno sentire speciale e desiderato), tendenza all’abuso di sostanze (Jonason P. K. Et al.,2010), scarso autocontrollo (Jonason, P. K. Et al., 2010).

Restano tuttavia individui freddi, opportunisti, sfruttatori e irrispettosi verso l’altro (Jonason P.K.e Webster G.D., 2012; Jonason P. K. Et al.,2012), ed è meglio imparare a riconoscerli e a non entrare in relazione con loro se non per una fugace e divertente avventura erotica, che presto rischierebbe di trasformarsi in una esperienza dolorosa, abusante e disorientante.

Paulhus & Williams, 2002

Jonason et al., 2009

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Commenti: 3
  • #1

    Selva (sabato, 28 gennaio 2017 14:34)

    Ne ho fatto esperienza, tutto verissimo, se non si corre ai ripari, se non si chiede aiuto lavorando su se stessi si rischia di impazzire, il dolore e la depressione sono i segnali di chi non comprende cosa fa cosi' male.

  • #2

    Selene (martedì, 14 febbraio 2017 16:23)

    Molte donne che si sono trovate successivamente a guardarsi dentro si sono colpevolizzate per essere cadute in quella che di fatto hanno vissuto come una trappola tesa ai loro danni, questa cosa l'ho vissuta anche io e mi sono confrontata con altre donne che l'hanno vissuta e avevano iniziato ad esaminare se stesse dopo l'esperienza fatta. Colpevolizzarsi non serve a nulla se non ad esporsi nuovamente al calo della propria autostima, occorre guardarsi dentro, aiutarsi, farsi aiutare se occorre e apprendere la lezione capendo cosa ci si porta dentro, in quello che deve considerarsi un percorso per ritornare o imparare ad amare se stesse senza accusarsi di nulla.

  • #3

    MARGHERITA MARRA, psicologa (domenica, 26 febbraio 2017 14:37)

    La sindrome descritta l'ho riscontrata per la prima volta nel corso di una consulenza. Il partner evidenziava "tutte" le caratteristiche della Triade. Dovrò approfondire questi studi