6 SEGNALI CHE STAI DISCUTENDO CON UN SOCIOPATICO, NARCISISTA O PSICOPATICO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Articolo originale: “6 SIGNS YOU'RE ARGUING WITH A SOCIOPATH, NARCISSIST, OR PSYCHOPATH”, dal sito PSYCHOPATHFREE di Jackson MacKenzie.

 

 

Traduzione dall'inglese a cura di Annalisa Barbier.

I narcisisti rappresentano fino al 6% della popolazione e, stando a quanto afferma la dottoressa Martha Stout, gli psicopatici fino al 4% della popolazione generale.

Contrariamente a quanto si crede, la maggior parte di queste persone non sono serial killer né consumati “sciupafemmine”. Si tratta di manipolatori che intenzionalmente feriscono gli altri senza alcun rimorso o senso di responsabilità.

Gli psicopatici sono camaleonti sociali in grado di adattarsi perfettamente ad ogni situazione. Sono esperti nell'adattare e trasformare la loro personalità al fine di ottenere ciò che vogliono, rispecchiando gli altri per ottenere denaro, sesso e – più frequentemente – attenzione.

Grazie alla loro abilità di idealizzare gli altri, vengono speso percepiti come persone affascinanti, ingenue e divertenti dagli ignari spettatori e dai conoscenti casuali. Quando si sentono minacciati o annoiati, ecco invece che inizia ad emergere la loro vera natura.

Ti trascinano in discussioni che sono completamente diverse da tutto ciò che hai conosciuto finora; la discussione solitamente origina da qualcosa di offensivo, sgarbato o inappropriato che hanno fatto, ma ti rendi presto conto che sei tu quello che deve difendersi!

A quel punto diventa una specie di gioco di personalità: “poliziotto buono-poliziotto cattivo-poliziotto pazzo-poliziotto persecutore-poliziotto spaventoso-poliziotto bimbo”

 

Di seguito ecco 6 segnali di allarme che indicano che la persona con cui stai litigando è uno/una  psicopatico/a  e che è tempo di disimpegnarti dalla discussione.


1. MENTONO E CREANO SCUSE

Tutti combiniamo qualche casino ogni tanto, ma gli psicopatici inventano scuse e spiegazioni molto più frequentemente di quanto non facciano promesse. Le loro azioni non vanno mai d’accordo con le loro parole e le loro bugie ti deludono così spesso, che di fatto ti senti sollevato quando si comportano in maniera anche solo un minimo decente. Ti hanno abituato ad essere grato del loro trattamento mediocre.

2. TI PARLANO CON TONO SDEGNOSO, PATERNALISTICO E DI SUFFICIENZA

Gli psicopatici spesso cercano di farti passare per pazzo nel tentativo di guadagnare una posizione di superiorità nel rapporto. Durante l’intera discussione, ti accorgi che mantengono un contegno calmo e distaccato. È quasi come se ti stessero prendendo in giro –  studiando le tue reazioni per capire fino a che punto possono spingersi. Quando finalmente avrai una reazione emotiva, alzeranno le sopracciglia, faranno un sorrisetto, ti diranno di calmarti o fingeranno di essere delusi da te.


3. RICORRONO AD UNA SORPRENDENTE FALSITA’

Nelle discussioni animate, gli psicopatici non mostrano vergogna e spesso inizieranno ad attribuirti le loro stesse terribili caratteristiche. È qualcosa che va al di là della proiezione, perché la maggior parte delle persone proietta inconsapevolmente i propri difetti sugli altri. Gli psicopatici invece sanno che ti stanno calunniando attribuendoti i loro difetti, perché cercano una reazione da te. L’obiettivo è di farti cadere con l’inganno in reazioni emotive forti, così che gli altri possano vedere quanto tu sia “fuori di testa”.

4. SEMBRANO AVERE DIVERSE PERSONALITA’

Quando litighi con uno psicopatico, ti rendi conto della presenza di una varietà di “personalità”: il buono, il cattivo, il pazzo, il persecutore, quello che ti fa paura, il bambino ecc. una volta che inizi ad allontanarti dalla loro manipolazione e dalle loro bugie, inizieranno a scusarsi e cercheranno di lusingarti. Se ciò non funziona, inizieranno ad insultarti e colpevolizzarti per le stesse caratteristiche per le quali, due minuti prima, ti avevano lusingato. Così, mentre loro cercano di riconquistare il controllo, tu resterai lì a chiederti con chi diavolo stai parlando!

5. FANNO ETERNAMENTE LA PARTE DELLA VITTIMA

In qualche modo, il loro brutto comportamento susciterà sempre una discussione sul loro passato di abusi, una ex pazza o un capo terribile. Finisci per sentirti triste per loro, anche quando ti hanno fatto qualcosa di terribilmente scorretto. E una volta che sono riusciti a deviare la tua attenzione, tutto diventerà nuovamente caotico e incasinato. Gli psicopatici si lamentano di essere “abusati” o maltrattati ma, alla fine dei giochi, l’unico ad essere abusato sei tu.


6. SENTI IL BISOGNO DI SPIEGARE LORO LE NORMALI EMOZIONI UMANE

Ti ritrovi a tentare di spiegare loro emozioni come l’empatia e la gentilezza guidato dalla convinzione che, se capiscono che ti hanno ferito, smetteranno di farlo. Non sei la prima persona che ha cercato di vedere del buono in loro, e non sarai certo l’ultima. Si comportano così perché sanno che ti feriscono.  C’è solo un modo di uscire da queste discussioni: hai bisogno di liberarti e disincastrarti!

 

 

Le discussioni con gli psicopatici ti lasciano esausto. Puoi spendere ore, persino giorni rimuginando sulla vostra discussione. Se pensi di aver trovato la risposta perfetta al loro ultimo commento offensivo, sappi che l’hanno buttato lì apposta: cercano di provocarti, cercano di tirarti dentro la lite.

 

Nei contesti professionali vogliono farti esplodere così che colleghi e superiori possano considerarti emotivo, instabile. Nelle relazioni romantiche, vogliono che tu reagisca attaccandoli, così possono usare le tue reazioni “isteriche” e fuori controllo per mostrare a potenziali nuovi partner, ex o altri conoscenti quanto tu sia diventato pazzo. Finché non comprendiamo bene questo, cadremo sempre nella loro trappola.
La prossima volta che qualcuno con cui stai avendo una discussione userà queste tattiche per tirarti dentro e farti perdere il controllo, prova una strategia differente: SEMPLICEMENTE SORRIDI, ANNUISCI E VAI A VIVERE LA TUA VITA!
Non meritano un altro secondo del tuo tempo.

 

LEGGI ANCHE: Narcisisti, psicopatici e machiavellici; Chi sono i sociopatici e come riconoscerli; La triade oscura; Relazioni tossiche: istruzioni contro l'abuso; Relazioni tossiche e violente: le 10 avvisaglie da non sottovalutare!

 

Scrivi commento

Commenti: 10
  • #1

    Matteo (lunedì, 19 marzo 2018 11:22)

    Articolo assolutamente prezioso ed utile! Ritengo che certe tematiche dovrebbero essere affrontate con maggiore attenzione da parte della comunità sin dai programmi di educazione civica delle scuole (per prevenire al posto di curare).

    Cosa fare però (l'articolo non lo tratta) quando il manipolatore avendo esaurito le offese e le peggiori denigrazioni (senza riuscire ad ottenere una reazione) passa ad attaccare i figli?

    Si può passare sopra all'attacco verso sé stessi ma non si può rimanere a guardare quando questo è a danno del proprio figlio.

  • #2

    Annalisa (martedì, 20 marzo 2018 19:36)

    Gentile Matteo,
    conosco la situazione cui si riferisce ma certamente osso dirle che è bene salvaguardare i figli soprattutto se minori, da certe dinamiche relazionali.

  • #3

    Gioia (martedì, 10 aprile 2018 09:58)

    Grazie grazie grazie. Avere una tesi "sperimentale" su ciò che credevamo inappropriato è molto rassicurante. È da anni che combatto con queste personalità, forse avrei bisogno d'aiuto anch'io�. Molte grazie!

  • #4

    In Love (martedì, 10 aprile 2018 17:20)

    Il mio ex (scoperto solo 2 mesi fa che è narcisista/sociopatico)...è il mio collega d'ufficio!da 4 anni abbiamo intrapreso una relazione, con dei via vai infiniti(7/8/9 ho perso il conto)...ultima volta siamo stati lontani un anno e mezzo (maggior lasso di tempo) poi è tornato alla ribalta!Quello che mi fa strano rispetto a molte delle testimonianze che leggo, è che queste persone patologiche hanno atteggiamenti che lui non ha avuto...tipo deridermi, trattarmi male, allontanarmi dagli hobby, interessi o amici; piuttosto che dilapidare il patrimonio, parlare male di altre donne, o omettere la presenza di altre donne; ma neanche frasi tipo ti amo, sei la mia vita, facciamo dei figli!
    Quello che mi è parso strano invece è (faccio un riepilogo di noi):
    Lo scorso anno verso giugno (aveva cominciato qualche mese prima), lui ha cercato un approccio fisico una mattina in ufficio, inutile dire che pensavo di essere la donna più felice del mondo (mi aveva scelta di nuovo, nonostante tutte le sue conoscenze - insegnante di salsa - nessuna era come me!), ma anche con qualche dubbio.
    A distanza di due giorni dal grande ritorno, mi confessa che ha dovuto combattermi tanto, che per una persona egoista come lui non era semplice dirmi certe cose, che aveva sentito la mia mancanza addirittura la mattina in cui ero scesa dalla sua macchina per andare a prendere la mia, ed arrivare in ufficio, che in quei mesi di assenza si era persino masturbato pensandomi!
    Iniziamo così un altro dei nostri viaggi della speranza: fatto di uscite (sempre stati solo io e lui), ad ottobre dello stesso anno mi fa conoscere sua madre, per anno nuovo conosco una coppia di suoi allievi, e per la befana mi propone di andare a sciare con la coppia di allievi già conosciuta e l'aggiunta di un'altra. Sembrava che tutto andasse per verso giusto, e la relazione sembrava avesse preso una bella piega: prima ogni discussione era motivo di rottura, non si poteva sollevare alcun problema, ora era motivo di crescita, parlavamo di tutto, dagli insuccessi della scuola di ballo, ai problemi con la madre, alle sue nipotine, al malessere di suo padre...e infine casa mia all'asta...persa per un errore dell'avvocato (mancava la procura del notaio), dove lui soffre tanto questa cosa (dichiara "io sono abituato a vincere e speravo di farcela anche il quel giorno!")...tutto comincia a vacillare.
    Si mobilita subito per cercarmi una nuova casa, si spinge anche oltre, dicendo che gli piace molto, che potrebbe essere molto comoda la zona e quanto altro (non propone mai di andare a stare da lui, anche solo nell'attesa di trovarne una), ma sentivo che mi metteva dell'ansia addosso, quella che probabilmente sentiva lui...e facevo davvero tanta fatica a stargli appresso, ma nonostante essendo io una persona che non si perde d'animo, o che si fa prendere dall'ansia, facevo tutto con molta calma (ancora sto dentro casa mia! :D). Arriva il 17 febbraio e decide di accompagnarmi da un suo amico per accendere un eventuale mutuo per l'acquisto di una nuova casa...e qui arriva il bello...parliamo per circa un'ora, e vista l'ora ci fermiamo a pranzo...tutto scorre traqnuillo.
    Ad un certo punto, mentre andiamo a prendere la macchina mi dice devo dirti una cosa: "ti ricordi questa estate quando sono andato a fare degli esami?ti avevo detto che tutto era andato bene, ma non è cosi"...chiedo spiegazioni rispetto a quella affermazione e lui mi dice: " ho fatto lo spermiogramma e mi hanno detto che non posso avere figli"...dico bene, per me non è un problema, non oggi, domani non lo so! (io ho una figlia di 25 anni!).
    Da quel momento è stato tutto un problema, quel we è rimasto a casa da solo, non ci siamo visti, nè confrontati, lo ha solo il lunedi in ufficio, comportandosi quasi in maniera del tutto normale...quasi...da quel momento mi chiede in maniera accorata un incontro con la mia analista, e un periodo di stop perche non sta bene...non tocca più l'argomento con me, ma ha comportamenti a dir poco insoliti: il bacio tutte le mattine quando arrivava in ufficio, e la sera quando andava via, ma non c'era nessun tipo di msg o di comunicazione che ci riguardasse... portava con se il cane e puntualmente lo lasciava a me (non ho mai capito il senso), tanto che tutti pensavano che lo avesse appena comprato, ma in realtà aveva già 7 anni (!)
    Nel giro di qualche settimana tutto si attenua e pare sparito in una bolle di sapone, vedo la sua pagina fb, e mi accorgo che la sua vita non si è mai fermata in stand by aveva messo solo me, mentre il resto correva con le solite modalità di sempre...
    Ad oggi non salta un appuntamento dall'analista, non credo che lei abbia parlato con lui dell sua patologia, io lo vedo tutti i giorni in ufficio (per ben 8 ore), se posso lo evito, ma non è sempre possibile visto che in ufficio ci siamo solo io e lui...
    Grazie per l'ascolto...

  • #5

    Mara favro (mercoledì, 18 aprile 2018 22:47)

    Caro Matteo,tu dici che si può passare anche sopra agli attacchi personali,ma non è giusto...se vuoi che i tuoi figli non crescano con l'idea che è normale in una coppia essere attaccat e non rispettati,ma anzi scherniti e sviliti,ribellati!spezza questa catena mentale assurda che ti tiene imprigionato...il primo grande passo è rispettare se stessi,quindi non passare sopra ai suoi continui attacchi...prima o poi ti frantumeranno del tutto...prendi il coraggio a due mani e combatti x te e x i tuoi figli...io dopo troppe lacrime l'ho fatto e se anche so che la guerra è appena iniziata e sarà dura,come mi hanno detto i carabinieri,erano anni che non sentivo il mio cuore così leggero...buona fortuna

  • #6

    Triste (giovedì, 03 maggio 2018 06:57)

    Vivere con un narcisita è devastante. Io sono stata tradita con una sua ex che non vedeva da 30 anni,mi ha mentito per altri 7 mesi continuando a vederla. Ora mi implora di non allontanarlo ma io sono stanca, ho capito di avere a che fare con una persona malata, ho paura che superata questa fase ricominci a trdirmi di nuovo. Vorrei rompere questa catena

  • #7

    Annalisa (martedì, 08 maggio 2018 19:48)

    Tutti possiamo commettere degli errori. Un tradimento non basta a fare di uomo un narcisista, occorrono diversi altri elementi per porre questa diagnosi. Ma il punto è un albatro: il suo compagno la rispetta? Le è stato fedele prima di questa esperienza? E' un uomo sincero ed innamorato di lei? Avete una progettualità condivisa? Nella vostra relazione vi sono intimità, affetto, considerazione, fiducia...? Perché ciò che dobbiamo chiederci è se siamo felici in una relazione, se vale la pena portarla avanti. Questo indipendentemente e prima di qualsiasi etichetta diagnostica.
    Se la risposta è no, allora dobbiamo capire cosa voglio fare. Scegliere in prima persona. Perché nessuno può farlo per noi.

  • #8

    andrea (lunedì, 08 ottobre 2018 21:54)

    Salve io ho avuto problemi con il mio ex ragazzo...mi sembra sociopatico perchè spesso mi ha detto di non provare emozioni ma è anche un bugiardo cronico ogni volta cambia versione di quello che ha detto...però tende anche ad isolarsi per giorni anche settimane chiuso in casa senza neanche alzarsi dal letto e quando affrontiamo l'argomento mi risponde sempre che non ha nessun problema...siamo già stati assieme 2 volte e altrettante mi ha lasciato dicendo di non provare nulla per me e che era solo finzione...non è mai stato violento con me e nonostante dica di non provare nullae che era finzione dal suo modo di fare sembra il contrario...non so se il problema è la sociopatia ma so che in passato ha avuto dei traumi con i suoi familiari ed è stato depresso..forse lo è anche adesso...nonostante tutto io sono innamorato e vorrei aiutarlo ma in questo periodo si è isolato e non so come affrontare l'argomento perchè lo cambia ogni volta...forse non è la sezione giusta per chiedere aiuto ma non so più come comportarmi. grazie per eventuale risposta

  • #9

    Annalisa (martedì, 09 ottobre 2018 17:54)

    Gentile Andrea, la situazione che mi descrive di questo ragazzo non è semplice e denota la presenza di un disturbo che potrebbe essere di natura depressiva, da come me lo descrive.
    Credo, da ciò che mi scrive, che il ragazzo in questione abbia bisogno di aiuto ma non è lei che può fornirgli l'aiuto di cui necessità, bensì un professionista. Sempre che lui voglia ammettere di averne bisogno.
    A volte, non possiamo fare ciò che vorremmo per le persone che amiamo, ma solamente comprendere se possiamo o meno restare accanto a loro così come sono...
    si chieda perchè questa persona continua a dirle bugie, ad entrare e uscire dalla relazione, a dirle che per lei non prova nulla e cerchi di capire che, probabilmente, potrebbe anche essere la verità, e che questo non dipende da lei.

  • #10

    andrea (martedì, 09 ottobre 2018 20:43)

    La ringrazio per la risposta, io sarei disposto a stare con lui anche con i suoi problemi ma è lui che non sa quelo che vuole...dice una cosa e ne fa un'altra, dice di fingere e di non provare nulla ma dai suoi sguardi e atteggiamenti si vede che non è così...e anche le persone accanto a noi cel'hanno detto..il problema sono anche i suoi che non sanno che è gay ed ha paura che lo caccino di casa o altro...purtroppo posso fare poco se non si decde ad affrontarli ma spero comunque che prima o poi lo faccia...la ringrazio ancora per la sua risposta